Se sei un docente di sostegno, un curricolare o un educatore, dal 2025/2026 hai sentito una frase ovunque: “da quest’anno il PEI si fa su SIDI”. Il PEI digitale è il Piano Educativo Individualizzato informatizzato, gestito in modo centralizzato sulla piattaforma ministeriale SIDI. Non è solo un PDF caricato online, è un vero e proprio ambiente di lavoro dove GLO, famiglia e dirigenza collaborano.
E qui entra in gioco la casella di posta. Per essere abilitato la segreteria ti chiederà quasi sempre la mail istituzionale.
1. Perché serve proprio la mail @scuola.istruzione.it?
Il modello nazionale di PEI è obbligatorio per tutte le scuole secondo l’Art. 19 comma 2 del DI 182/2020 (modificato dal DI 153/2023) e l’accesso per la compilazione avviene esclusivamente tramite SIDI nella partizione separata dell’Anagrafe Nazionale Studenti. L’uso di piattaforme esterne è vietato per privacy.
Per entrare nel SIDI il percorso ufficiale è: Servizi > Tutti i servizi > GLO – Gestione PEI – Alunni con disabilità.
Molte circolari d’istituto scrivono nero su bianco: “Tale procedura richiede l’utilizzo della casella di posta istituzionale del MIM (nome.cognome@scuola.istruzione.it), pertanto coloro che ne fossero sprovvisti sono invitati a richiederla sul sito del MIM – Banner Istanze On line”.
Attenzione a un dettaglio importante: una FAQ ministeriale del Piemonte chiarisce che “non è necessario il possesso di una casella di posta elettronica istituzionale da parte dei componenti del GLO per accedere e operare all’interno della sezione di propria competenza del PEI”. Quindi tecnicamente puoi entrare anche con SPID/CIE senza PEI (posta elettronica istituzionale), ma senza la casella @scuola.istruzione.it la segreteria non riesce ad abilitarti in modo stabile, non ricevi le notifiche e molte scuole la rendono di fatto obbligatoria.
2. Chi può attivarla?
La Direzione Generale per l’innovazione digitale del MIM fornisce al personale docente, educativo, tecnico e ausiliario che ne abbia diritto, ovvero con contratto di minimo 60 giorni, la possibilità di attivare una casella su dominio “@scuola.istruzione.it”.
È quanto ribadito dalla Nota Prot. 5430 del 16/10/2024, che tutte le scuole hanno ricevuto nell’ottobre 2024. I Dirigenti e i DSGA hanno invece dominio @istruzione.it, docenti e ATA @scuola.istruzione.it.
Se hai un contratto breve inferiore a 60 giorni o sei un educatore esterno del Comune, non avrai la casella MIM: in quel caso l’abilitazione al SIDI avviene con mail privata e tramite la segreteria.
3. Guida passo-passo per attivare la casella
Prenditi 10 minuti e un telefono con Microsoft Authenticator già installato.
Step 1 – Entra su Istanze Online
Vai su Polis Istanze Online. Effettua l’accesso con SPID, CIE o CNS. Sei nella schermata “Istanze”.
Step 2 – Trova il servizio giusto
Sulla colonna a sinistra clicca su “Altri servizi”. Seleziona “Posta Elettronica – Richiesta casella personale scuola” dalla lista e clicca su “Vai al servizio”.
Se invece devi solo controllare se ce l’hai già, usa la voce “Posta Elettronica – Stato casella pers. scuola e reset password” che consente di vedere lo stato anche se revocata e fare il reset.
Step 3 – Accetta le politiche e richiedi
Leggi le “Politiche di utilizzo”. Il sistema ti chiederà conferma. Clicca su Richiedi. Se hai diritto, la casella viene creata in pochi minuti. Fino al 2023 le nuove caselle venivano create automaticamente solo se avevi già una @posta.istruzione.it attiva, poi dal 1° dicembre 2023 sono richiedibili in autonomia tramite Polis.
Step 4 – Configura la sicurezza
È il passaggio che blocca tutti. Ti appare un QR code. Apri l’app Microsoft Authenticator sul telefono e inquadra il QR code. Segui le indicazioni sul telefono e clicca su fine. Questo è il famoso MFA a due fattori, obbligatorio.
Step 5 – Primo accesso
Ora vai su https://outlook.office.com/mail/. Entra con nome.cognome@scuola.istruzione.it e la password che hai impostato. Hai 50GB, calendario e Teams integrato.
Step 6 – Fatti abilitare dalla segreteria per il PEI digitale
Manda alla segreteria (o alla Funzione Strumentale Inclusione) una mail con: nome, cognome, codice fiscale, mail istituzionale appena attivata. Loro inseriranno i tuoi dati in SIDI – sezione “GLO – Gestione PEI – Alunni con disabilità”.
Solo dopo questa abilitazione, rientrando tu su https://www.mim.gov.it/web/guest/accesso con SPID/CIE, troverai il riquadro GLO attivo.
Consiglio Utile.top: salva subito le credenziali in un password manager. Le password dell’area riservata del portale e della posta istituzionale sono diverse.
4. Problemi frequenti
Casella revocata per inattività. Il Ministero con la stessa Nota 5430 sta disattivando le caselle @posta.istruzione.it inutilizzate da almeno 6 mesi per contenere i costi. Se non entri da mesi, rifai la richiesta da zero.
Non ricordo la password. Hai tre strade ufficiali: Area Riservata > PROFILO – Gestione profilo – Modifica password; Istanze Online > Stato casella e reset password; oppure rivolgerti al referente per la sicurezza (DS/DSGA) della tua scuola di titolarità.
Ho cambiato identità SPID. Ricorda di aggiornare su NoiPA e altre piattaforme l’indirizzo da @posta.istruzione.it a @scuola.istruzione.it, perché per un periodo limitato le due caselle coesistono per permettere il trasferimento dei contenuti.
5. Alternative al PEI digitale: cosa esiste davvero?
Qui bisogna fare chiarezza perché “PEI” ha due significati che si confondono: Posta Elettronica Istituzionale e Piano Educativo Individualizzato. Quando parliamo di alternative al PEI digitale (il Piano su SIDI), ecco le 5 opzioni reali che trovi nelle scuole italiane nel 2025/26:
1. PEI cartaceo / PDF tradizionale
Per l’a.s. 2025/26 la redazione del PEI sulla piattaforma SIDI è consigliata ma non obbligatoria in molte regioni, e le scuole paritarie e alcuni CPIA continuano a usare il modello ministeriale in Word/PDF firmato dal GLO. È legale, ma perdi tracciabilità, firma elettronica e conservazione automatica. Il Ministero sta spingendo verso l’esclusivo digitale.
2. PDP – Piano Didattico Personalizzato
È l’alternativa più confusa, ma non è un’alternativa per lo stesso alunno. In sintesi: il PEI è per alunni certificati L.104/92 con disabilità, il PDP è per alunni con DSA e altri BES. Se il tuo studente ha una diagnosi di dislessia, discalculia o un BES non certificato 104, non devi fare il PEI digitale ma il PDP, con procedure molto più snelle e meno burocratizzate.
3. PEI Provvisorio
Per gli alunni neo-iscritti o neo-certificati senza documentazione completa (Profilo di Funzionamento), la norma prevede il PEI provvisorio entro giugno. Si compila su SIDI in versione ridotta e poi viene finalizzato entro ottobre. È un’alternativa temporale, non strutturale.
4. Progetto di Vita (art. 18 DI 182/2020)
È la vera evoluzione. Il Progetto di Vita è un documento più ampio, che può comprendere il Piano Educativo Individualizzato. Guarda oltre la scuola: tempo libero, lavoro, autonomia. Dal 2024 molte UVM lo richiedono insieme al PEI. Non lo sostituisce, ma per gli alunni in uscita dalla secondaria è lo strumento che conta di più per i servizi sociali.
5. Gestionali d’istituto (Argo, ClasseViva, Axios, Nuvola)
Non sono alternative legali – il Ministero vieta piattaforme esterne per la redazione ufficiale – ma sono alternative pratiche. Molte scuole continuano a preparare il PEI in bozza su questi gestionali perché più comodi, e poi fanno copia-incolla su SIDI. Utile per lavorare offline, ma il documento legale resta solo quello su SIDI.
Conclusione per Utile.top
Se devi entrare nel GLO quest’anno, attiva subito la casella @scuola.istruzione.it: è gratuita, ti serve per SIDI e per tutte le comunicazioni ufficiali, e con la Nota 5430 è ormai lo standard. La procedura è tutta su Istanze Online e Outlook.
Se invece ti dicono “non serve il PEI digitale”, verifica di quale alunno si tratta: forse è un PDP, forse è una scuola non statale che usa ancora il cartaceo, o forse è un caso di Progetto di Vita. Il PEI digitale non è un capriccio burocratico, è il fascicolo che rende il percorso di uno studente con disabilità tracciabile, condiviso e sicuro per tutta la sua carriera scolastica.

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