4. Pubblicare una prova su Cloudflare Pages

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Passo 10: crea una destinazione temporanea

Accedi a Cloudflare e apri Workers & Pages. Cerca il percorso per creare un progetto Pages con caricamento diretto, chiamato Direct Upload o Drag and drop. I nomi dei pulsanti possono variare; verifica di essere nella sezione Pages. Non collegare ancora il dominio che i tuoi lettori utilizzano quotidianamente.

Per ottenere l’indirizzo del progetto prima dell’esportazione, crea sul computer una cartella vuota chiamata “prova-statica”. Con un editor di testo semplice salva al suo interno il file index.html indicato sotto. Controlla che non si chiami index.html.txt. Su macOS usa il formato testo semplice, evitando il testo formattato di un documento.

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<!doctype html><html lang="it"><head>  <meta charset="utf-8">  <meta name="viewport" content="width=device-width,initial-scale=1">  <meta name="robots" content="noindex">  <title>Prova del sito statico</title></head><body><h1>Ambiente di prova</h1><p>Configurazione in corso.</p></body></html>

Carica la cartella, assegna un nome riconoscibile e pubblica questa pagina provvisoria. Copia l’indirizzo effettivamente assegnato, per esempio un nome terminante in pages.dev. Non dedurlo dal nome desiderato: potrebbe essere già occupato. Torna a Simply Static, imposta quel dominio come destinazione della prova ed esegui l’esportazione completa descritta nel capitolo precedente.

La documentazione Direct Upload descrive caricamenti iniziali e successivi. Un progetto creato in questa modalità non può essere trasformato successivamente nello stesso progetto con integrazione Git: per quella strada occorre crearne un altro. Per il primo esperimento il caricamento manuale resta un modo chiaro di comprendere il processo.

Passo 11: controlla i limiti prima di caricare

Non contare soltanto gli articoli. Fotografie, miniature, fogli di stile e script sono anch’essi file. Un piccolo blog fotografico può superare rapidamente il limite del trascinamento. Consulta le proprietà della cartella estratta e verifica numero di file e dimensione dei più grandi, prima di ripetere inutilmente un caricamento che non può riuscire.

Alla verifica delle fonti, il trascinamento accetta fino a 1.000 file; il percorso Wrangler arriva a 20.000 file nel piano gratuito. Il limite per singolo file è 25 MiB. Controlla sempre i limiti correnti di Pages. Un PDF troppo grande richiede compressione o una destinazione separata, non tentativi ripetuti con lo stesso archivio.

Se superi 1.000 file, puoi usare Wrangler. Installa Node.js da nodejs.org seguendo le istruzioni per il tuo sistema, poi apri il terminale nella cartella che contiene l’esportazione estratta. Il comando seguente apre l’autorizzazione nel browser; controlla di accedere all’account corretto.

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npx wrangler loginnpx wrangler pages deploy ./esportazione --project-name=NOME-PROGETTO

Sostituisci NOME-PROGETTO con il nome reale e “esportazione” con la cartella contenente direttamente index.html. Il secondo comando pubblica: eseguilo soltanto sul progetto di prova che hai preparato. Se non ti senti sicuro con il terminale, chiedi assistenza per questo passaggio invece di eliminare file necessari soltanto per rientrare nel limite.

Passo 12: evita un ambiente di prova indicizzato

Nella radice dell’esportazione crea un file di testo chiamato _headers, senza estensione. Aggiungi la regola seguente sostituendo l’indirizzo con quello reale del progetto. È una regola specifica per il dominio temporaneo: non deve bloccare il futuro dominio pubblico. La sintassi è documentata nella guida agli header di Pages.

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https://NOME-PROGETTO.pages.dev/*  X-Robots-Tag: noindex

Noindex è un’indicazione ai motori di ricerca, non una password. Non caricare informazioni riservate pensando che siano protette. Se utilizzi ulteriori URL di anteprima, verifica anche quelli o applica un controllo di accesso dedicato. Il file _headers deve essere incluso nuovamente quando rigeneri l’esportazione, altrimenti la regola scompare.

Passo 13: visita davvero la copia

Carica l’esportazione completa come nuova distribuzione. Apri l’indirizzo temporaneo in una finestra privata e prova le pagine campione. Durante la navigazione osserva la barra degli indirizzi: se torni al sito WordPress originale, il collegamento non è stato riscritto correttamente. Una pagina che funziona grazie al vecchio server non dimostra che la copia sia autonoma.

Se vedi una pagina vuota o un errore iniziale, controlla il livello della cartella caricata. index.html deve essere nella radice pubblicata, non sepolto in un’altra cartella. Non spostare soltanto quel file lasciando indietro le risorse: conserva la struttura dell’esportazione. Superato questo controllo, passa ai test delle funzioni.

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